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Un primo disegno di quello che sarebbe diventato il Dan. Il progetto nacque su impulso del mio amico Valerio Vertua, che un giorno mi elencò le caratteristiche del suo coltello ideale, lamentando la difficoltà di trovare qualcosa di simile sul mercato.

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Il Dan 2, ovvero il design originale, è stato pensato per essere il perfetto E.D.C. cittadino: piccolo, pratico, e legale da portare in molti più Paesi rispetto ai chiudibili con blocco.
(Foto per gentile concessione di Coltelli)

Danilo

Danilo Liboi, caro amico e collega che morì poco prima del debutto del Dan, chiamato così in suo onore.
(Foto per gentile concessione della famiglia)

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Entrambe le lame possono essere abbinate a uno dei quattro materiali disponibili per il manico. Da sinistra: micarta canvas rosso Burgundy, silver twill / G10, fibra di carbonio, G10 verde. Tutti sono indifferenti ai fattori ambientali e facili da pulire.
(Foto per gentile concessione di Viper)

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Uno degli ultimi disegni, molto simile a quello che sarebbe andato in produzione, ad eccezione della clip. Si può osservare il design delle cartelle metalliche interne, in cui sono tagliate le due molle di contrasto, una per lato.

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Il Dan 1, presentato insieme al Dan 2, si differenzia per la lama a disegno drop point, creata per venire incotro ai gusti della clientela legata a profili più tradizionali.
(Foto per gentile concessione di Coltelli)

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Nella parte posteriore, le due metà del manico sono divise da uno spaziatore in titanio anodizzato, su cui è avvitata la clip reversibile. Gran parte del dorso è aperta, per evitare l'accumularsi di sporco nell'uso quotidiano.
(Foto per gentile concessione di Coltelli)

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Da chiusi i Dan sono estremamente compatti, per risultare comodi nel porto. Anche il peso è ridotto, in modo da non essere mai un fastidio.
(Foto per gentile concessione di Coltelli)

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La clip è disegnata per far sparire il coltello in tasca, per la massima discrezione. Se si vuole renderlo più facile da estrarre, basta passare un cordino nel foro che attraversa clip e manico, in modo da limitarne l'affondamento.
(Foto per gentile concessione di Coltelli)

Uno di famiglia

Progettando un nuovo modello per un azienda, non basta creare un prodotto valido. Bisogna anche tener conto del catalogo nel quale andrà a inserirsi, del cliente tipo dell’azienda, delle tendenze del momento, e di tanti altri elementi che fanno la differenza fra un successo costantemente “out of stock”, e un fiasco destinato a restare sugli scaffali.

Il momento giusto

Era da tempo che meditavo su un piccolo folder per l’uso quotidiano, pratico e di piccole dimensioni, privo di blocco per ridurre al minimo il rischio di contestazioni legali. Chiuque abbia un multiuso svizzero sa bene che, finché parliamo delle piccole incombenze quotidiane, il blocco non è necessario: basta fare attenzione a ciò che si fa.

Ero restio a proporre una cosa del genere poiché, fino a quel momento, i friction e gli slip-joint erano rimasti oggetti di nicchia, incapaci di realizzare numeri importanti. Lo Spyderco Pingo, disegnato da Vox e Ansø, dimostrò che il pubblico era finalmente ricettivo anche nei confronti di prodotti simili, se ben studiati.

Una meccanica poco sfruttata

Ora che gli appassionati erano pronti ad accettare la mancanza del blocco anche su qualcosa di diverso da un Victorinox, dovevo scegliere la giusta architettura: molla semplice? Pieghevole a frizione? Entrambe erano comuni, e il nuovo coltello avrebbe dovuto imporsi solamente per il design, non potendo contare su alcun contenuto tecnico. C’era poi la questione sicurezza: volevo evitare la possibilità di aperture accidentali in tasca, e un friction non lo avrebbe permesso.

Il sistema Action Stopper® di Viper nacque nel lontano 2006, ma fino al Dan era stato usato solamente per la linea dei Regionali e per il Britola chiudibile, prodotti destinati al settore dei gentleman’s knife.
Basato su due molle a lamina con una sferetta di ritenzione ciascuna, l’Action Stopper® oppone una resistenza parziale, simile a quella che tiene chiusa la lama dei liner lock. Non è un blocco, ma risulta decisamente più sicuro rispetto a un friction folder, e può essere portato clippato alla tasca con la punta in alto, senza timore che possa aprirsi per gravità.
Inoltre, i Dan hanno anche una posizione di blocco intermedia, quando la lama forma un angolo retto rispetto al manico, in modo da rallentarne la chiusura.

Due lame, due caratteri

La serie Dan offre due lame dal design molto diverso: il Dan 1 monta una classica drop point, mentre il Dan 2 ha una sorta di Wharncliffe dalla punta rialzata.
Entrambe hanno bisellature alte, finitura satinata, e sono affilate manualmente come tradizione Viper.
Il disegno originale è il Dan 2: il Dan 1 è stato aggiunto per venire incontro ai gusti della clientela legata a forme tradizionali.

Il diavolo è nei dettagli

Viper è nota per la sua attenzione al dettaglio, che deriva da una lunga esperienza nella coltelleria tradizionale. Il Dan non poteva fare eccezione.
Su un coltello così piccolo, la presenza delle cartelle metalliche avrebbe certamente appesantito l’estetica, lasciando inoltre poco spazio per le guancette, a meno di non aumentare lo spessore. Per questo le guancette hanno le facce interne fresate per accogliere le cartelle metalliche, e le due metà sono separate da uno spaziatore posteriore in titanio anodizzato, elegantemente stondato, che lascia buona parte del dorso aperto per evitare l’accumularsi di sporcizia.

La lama si apre con una sola mano, premendo con il pollice sulla leva zigrinata, perfettamente integrata nel design del coltello chiuso. Il sistema è completamente ambidestro. A lama aperta, basta appoggiare saldamente il pollice sul tratto zigrinato della leva per impedirle di chiudersi.

Otto versioni

Entrambe le lame sono in Böhler N690Co, temprato sottovuoto e affinato mediante trattamento criogenico, fino a una durezza di 58-59 HRC. Abbiamo scelto questo acciaio perché offre ottime doti di taglio, soprattutto su spessori simili, insieme a una spiccata inossidabilità, utile su un coltello da usare tutti i giorni, che verrà spesso in contatto con sudore e altre sostanze aggressive.

Ciascun tagliente può essere abbinato a gusci in G-10 verde, fibra di carbonio, Silver Twill/G-10, o micarta canvas rosso Burgundy.

Pratico nel porto

Grazie alla presenza dell’Action Stopper®, i Dan possono essere portati in sicurezza agganciati alla tasca mediante la robusta clip in AISI 420, fissata allo spaziatore posteriore e reversibile per i mancini.

Normalmente, il coltello sparisce completamente nella tasca, mantenendo un basso profilo adatto a qualsiasi situazione. Se preferiamo che sia più veloce da estrarre, basta passare un cordino nei fori presenti su impugnatura e clip, limitandone in questo modo l’affondamento.

La verità sul nome

Originariamente, il nome del folder avrebbe dovuto essere E.D.C., ovvero l’acronimo americano che indica gli oggetti di porto quotidiano (Every Day Carry). Purtroppo, poco prima del debutto a IWA 2015, il mio caro amico e collega Danilo Liboi mancò improvvisamente.

Dato che i primi esemplari non erano ancora stati marcati a laser, chiesi a Viper di cambiare il nome in DAN: ufficialmente sarebbe stato l’acronimo di “Daily Assorted Needs” (varie necessità quotidiane), mentre per me sarebbe stato un modo per onorare un uomo che ammiravo molto.

Specifiche

Produttore: Viper Tecnocut
Web: www.viper.it
Modelli: DAN 1 – DAN 2
Materiale lama: Böhler N690Co
Materiale manico: fibra di carbonio, G10 verde, silver twill/G10, micarta canvas rosso Burgundy
Lunghezza aperto: 182 mm – 178 mm
Lunghezza lama: 73 mm – 69 mm
Spessore lama: 3 mm
Peso: 93 g
Meccanica: Action Stopper®

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